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Governo della Serbia

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Dzurinda: l’integrita’ territoriale e’ il principio fondamentale del diritto internazionale Stampa

02. septembar 2010. 19:46                       

Il Ministro deli Esteri della Slovacchia Mikulas Dzurinda ha dichiarato, commentando la proclamazione unilaterale della secessione del Kosovo, che nessuna separazione unilaterale puo’ essere nell’interesse dell’Europa, perche’ le conseguenze nelle divergenze territoriali tra molti Paesi sarebbero molto negative . Consideriamo che il principio dell’integrita’ territoriale e’ il principio fondamentale del diritto internazionale, sul quale si basa la vita comune di tutti i popoli, ha dichiarato Dzurinda, hanno riportato i media della Slovacchia. Egli ha aggiunto di non aver detto mai che la Slovacchia non riconoscera’ mai il Kosovo. Ho detto solo che la Slovacchia prendera’ seriamente in considerazione gli interessi e la posizione di Belgrado. Dovremmo svolgere le nostre attivita’ per convincere la Serbia che contiamo seriamente sulla sua adesione all’Unione europea e per aiutare l’avvio delle trattative tra Belgrado e Pristina, ha ribadito il capo della diplomazia slovacca.

 
Bostinaru: Europa non deve porre alla Serbia altre condizioni Stampa

02. settembre 2010. 19:46             

Il vice presidente del comitato del parlamento europeo per l’Europa sud-orientale Viktor Bostinaru ha dichiarato che Bruxelles non deve ricattare la Serbia durante il processo delle integrazioni europee. La Serbia ha un ruolo chiave nella regione. Il futuro europeo della regione non e’ immaginabile senza Serbia, ha dichiarato Bostinaru alla radio Deutche Welle. Egli ha sottolineato che l’Unione europea deve sapere che non sara’ completa senza Balcani occidentali e che sui Balcani non potra’ essere creata una efficace politica europea senza la Serbia e il riconoscimento dei suoi valori. Commentando i colloqui che si conducono sulla questione dello status del Kosovo e la possibilita’ dell’allineamento della risoluzione serba con le richieste di Bruxelles, Bostinaru ha detto che Belgrado probabilmente sta esminando la proposta di una soluzione compromissoria. Egli ha pero’ ripetuto che la questione dello status del Kosovo non deve essere legata alle integrazioni europee della Serbia, alla quale durante il processo dell’avvicinamento all’Unione non dovra’ essere posta nessuna condizione che non e’ stata posta agli altri Paesi dei Balcani.    

 
Dacic: e’ molto importante che la Serbia sia uno dei fondatori dell’Accademia internazionale per la Stampa

2. settembre 2010. 19:46       

Image E’ molto importante che la Serbia sia uno dei fondatori dell’Accademia internazionale per la lotta alla corruzione a Vienna, la quale incentivera’ la lotta alla criminalita’, ha dichiarato il vice premier, nonche’ il Ministro della Polizia della Serbia Ivica Dacic alla riunione costituente dell’Accademia. Egli ha rilevato che l’Accademia internazionale, che avra’ sede nella citta’ di Lassemburgo nei pressi di Vienna, dara’ un contributo notevole allo sviluppo delle capacita’ operative delle istituzioni che conducono la lotta alla corruzione. I Paesi firmatari scambieranno le esperienze e addestreranno gli appartenenti della polizia e il personale del sistema giuridico che sara’ incaricato di impedire, evidenziare e punire la corruzione, ha dichiarato Dacic. Alla conferenza costituente dell’Accademia internazionale a Vienna partecipano piu’ di 30 ministri degli Esteri e il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Bee-Moon.      

 
Bakonski: Romania non riconoscera’ l’indipendenza del Kosovo Stampa

2. settembre 2010. 19:46       

Il Ministro degli Esteri della Romania Teodor Bakonski ha ripetuto a Bukarest che il suo Paese non riconoscera’ l’indipendenza del Kosovo e che continuera’ ad appoggiare le prospettive europee dei Balcani occidentali. Durante il colloquio con il Ministro degli Esteri dell’Ungheria Janos Martoni Bakonski ha detto che Bucarest ritiene che dovranno essere intavolate le trattative tra Belgrado e Pristina. Egli ha rilevato che ogni rallentamento del processo dell’allargamento dell’Unione europea sui Balcani occidentali saraebbe rischioso, perche’ la regione potrebbe essere destabilizzata di nuovo.     

 
Ambascoatore spagnolo: Madrid non ha preparato nessun abbozzo della risoluzione sul Kosovo Stampa

2. settembre 2010. 19:46       

Image L’ambasciatore spagnolo a Belgrado Inigo de Palasio Espana ha dichiarato che Madrid non ha preparato nessun abbozzo della risoluzione sul Kosovo che sara’ discussa nell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Reagendo alle affermazioni di alcuni media che la Spagna ha preparato una proposta della risoluzione compromissoria che sostituira’ quella che la Serbia ha consegnato alle Nazioni Unite, Espana ha dichiarato all’agenzia Beta che la situazione in cui ci troviamo e’ molto delicata e che con i partner europei si sta cercando una soluzione che sara’ accettabile per tutte le parti interessate. Gli amici della Serbia, i nostri partner nell’Unione europea, i nostri amici serbi e le autorita’ politiche stanno cercando una soluzione compromissoria. Certamente, il contributo della Spagna e’ grande, ha dichiarato Espana.     

 
Bruxelles: a Strasburgo martedi’ prossimo incontro Tadic - Eston Stampa

02. settembre 2010. 19:46          

Il Presidente serbo Boris Tadic e l’alto rappresentante dell’Unione europea per la politica estera e la sicurezza Catherine Eston parleranno probabilmente martedi’ prossimo dell’eventuale allineamento delle posizioni di Belgrado e l’Unione europea sulla risoluzione sul Kosovo che la Serbia ha consegnato all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, hanno comunicato all’agenzia serba Beta le fonti diplomatiche a Bruxelles. Loro hanno precisato che dal contenuto della risoluzione e dall’esito della discussione nell’Assemblea generale dell’ONU dipendera’ l’ottenimento della candidatura ufficiale della Serbia per l’adesione all’Unione europea. I rappresentanti di Bruxelles hanno rilevato che a Belgrado non e’ stata posta la condizione di riconoscere l’indipendenza del Kosovo se vuole diventare membro a pieni diritti dell’Unione. Pero’ questo puo’ essere la condizione di alcuni Paesi importanti dell’Unione europea, hanno sottolineato i rappresentanti di Bruxelles. Maja Kocijancic, portavoce di Catherine Eston, ha detto che l’Unione europea ha compreso che Belgrado desidera allineare la sua posizione con Bruxelles alla vigilia della seduta dell’Assemblea generale dell’ONU, dopo che il Presidente serbo Tadic ha annunciato l’arrivo della delegazione serba alla sede dell’Unione. Manteniamo costantemente contatti regolari con Belgrado, ha detto la Kocijancic.    

 
Tadic presenzia alla celebrazione della rivoluzione libica Stampa

02. settembre 2010. 19:46  

Il lieder libico Moamer el Geddafi ha organizzato una cena solenne in occasione della celebrazione del 41esimo anniversario della rivoluzione libica, alla quale ha presenziato anche il Presidente della Serbia Boris Tadic, insieme con i capi di stato e governo di molti Paesi. Questo e’ il quarto incontro tra Geddafi e Tadic e il secondo nell’anno corrente. Il lieder libico nel settembre dell’anno scorso ha insignito Tadic della medaglia speciale. La Libia e’ il presidente di turno dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, nella quale il 9 settembre discutera’ la risoluzione serba sul Kosovo.

 
Wordsworth: Spagna con Serbia e partner europei compie le modifiche alla risoluzione serba Stampa

2. settembre 2010. 19:45        

L’ambasciatore della Gran Bretagna a Belgrado Steven Wordsworth ha dichiarato che la Spagna con la Serbia e i partner europei sta compiendo le modifiche alla risoluzione serba sul Kosovo che sara’ discussa nell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. In collaborazione con Belgrado e i partner europei la Spagna sta cercando un compromesso e un modo per risolvere il problema, ha dichiarato Wordsworth nella pausa della riunione alla quale si sta esaminando la strategia mediatica. Il quotidiano belgradese Politica scrive che le autorita’ spagnole hanno scritto il testo della risoluzione compromissoria sul Kosovo che la Serbia ha proposto all’Assemblea generale dell’ONU. Richiamandosi alle fonti diplomatiche a Bruxelles Politika ha riportato che il documento spagnolo non e’ ancora diventato oggetto delle trattative ufficiali e che e’ possibile che in questo momento esso abbia il ruolo di un registratore delle rezaioni delle parti interessate. Le autorita’ politiche di Bruxelles contano sui buoni rapporti tra Madrid e Belgrado e in primo luogo sul fatto che la Spagna difende la sovranita’ serba in Kosovo e non ha nessuna intenzione di riconoscere la sua indipendenza.   

 
Erhard Biler e’ il quindicesimo comandante della Kfor Stampa

01. septembar 2010. 19:52      

Il generale tedesco Erhard Biler e’ il nuovo comandante delle forze delle Nazioni Unite in Kosovo Kfor. Egli e’ subentrato al generale Markus Bentler. Nell’anno 2004 Biler era il comandante del contingente tedesco in Kosovo a Prizren e il vice comandante della Brigata multinazionale del settore sud-occidentale. Il comandante delle forze congiunte della NATO a Napoli Marc Fidzerald ha dichiarto alla cerimonia dell’inaugurazione che la Kfor continuera’ a difendere la pace e la stabilita’ in Kosovo e che la NATO diminuira’ il numero delle sue unita’ gradualmente, quando la situazione sul terreno migliorera’.  

 
Jeremic: la soluzione deve essere trovata tramite trattative Stampa

01. septembar 2010. 19:52            

Image L’esecutivo serbo non riconoscera’ mai l’indipemdenza del Kosovo che e’ stata proclamata in modo unilaterale. La soluzione per lo status del Kosovo deve essere trovata tramite dialogo e le trattative tra Belgrado e Pristina, ha dichiarato il capo della diplomazia serba Vuk Jeremic alla BBC, alla vigilia della riunione dell’assemblea generale delle Nazioni Unite che si terra’ il 9 settembre, alla quale sara’ discussa la risoluzione sul Kosovo che e’ stata propossta da Belgrado. Jeremic ha detto che quel documento difende la posizione che la secessione del Kosovo non e’ accettabile e che la proclamazione dell’indipendenza del Kosovo era illegale. Il capo della diplomazia serba ha ripetuto che il pericoloso precedente del tentativo della secessione unilaterale del Kosovo incentivera’ e incoraggera’ i movimenti separatisrici in tutto il mondo. Alla seduta dell’assemblea generale dell’ONU dovra’ essere discusso se qualcuno possa cambiare in modo unilaterale i confini di un Paese membro delle Nazioni Unite, ha dichiarato Vuk Jeremic.  

 
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