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10.01.2009.
La nostra rubrica La scena politica della Serbia e’ stata preparata da Jelica Tapuskovic. Il presidente serbo Boris Tadic, dopo una serie di incidenti ai danni della popolazione serba a Kososvka Mitrovica settentrionale, ha inviato una aspra protesta ai Paesi membri del Consiglio di sicurezza dell’Onu, il segretario generale Ban Kee – Moon, Eulex e Unmik, perche’ non hanno reagito tempestivamente, impedendo gli attacchi contro i serbi, e’ stato comunicato dalla sala stampa del presidente serbo. Tadic ha espresso la valutazione che il vero intento delle autorita’ e gli estremisti albanesi e’ che tramite violenze provochino il deterioramento della situazione, nella quale sarebbe impossibile mettere in atto l’accordo in sei punti tra l’Unione europea e la Serbia, il quale e’ stato approvato nel Consiglio di sicurezza e respinto dal vertice albanese. Questi incidenti, i quali sono scoppiati negli ultimi del 2008, sono iniziati con gli attacchi dinamitardi contro i caffe’ bar serbi, vigili del fuoco, aggressione contro due serbi davanti agli occhi dei membri della Kfor, e sono continuati con il ferimento del sedicenne Nikola Bozovic, il quale si trova adesso in ospedale. La crisi nelle forniture del metano russo attraverso il territorio dell’Ucraina ha bloccato la fornitura a molti paesi europei, includendo la Serbia. Otto citta’ nel nostro paese sono rimaste senza gas. In questa situazione mercoledi’ scorso e’ stata tenuta la riunione telefonica del governo, durante la quale sono state approvate alcune misure importanti. Il metano e’ stato sostituito da altri combustibili dove era possibile e allo stesso tempo e’ stato imposto il divieto della fornitura di metano a tutti coloro che non entravano nella categoria di consumatori prioritari. Il presidente della Serbia Boris Tadic si e’ messo d’accordo giovedi’ scorso con il premier ungherese Ferenc Djurcan e i rappresentanti dell’esecutivo tedesco che al nostro Paese saranno forniti all’incirca 5 milioni di metri cubi al giorno. Gli accordi firmati sono stati realizzati immediatamente. Gia’ venerdi’ gli appartamenti e le case in Serbia sono diventati caldi. Queste quantita’ renderanno meno pesante la crisi in questo momento, la quale non sara’ risolta prima che la Russia e l’Ucraina non troveranno un accordo al riguardo.
La presidentessa del parlamento Slavica Djukic Dejanovic ha annunciato che tra breve sara’ approvato il nuovo ordine del giorno, il quale aumentera’ l’efficacia del parlamento. La legge sul parlamento dovra’ essere varata prima della prossima riunione ordinaria che iniziera’ il 1 marzo, ha detto la Dejanovic. Lei ha confermato che il lieder del Partito progressista Tomislav Nikolic sara’ destituito dalla carica di presidente del Consiglio amministrativo, dopo che ha abbandonato il Partito radicale. Questa carica sara’ ricoperta da un rappresentante del Partito democratico. Gli esponenti del Partito progressista hanno subito messo in rilievo che questa decisione della presidentessa del parlamento e’ il risultato dell’accordo ottenuto tra i radicali e la coalizione al potere.
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